Fantascienza italiana: un genere sottovalutato

Quando si parla di fantascienza, il pensiero corre subito ai grandi maestri anglosassoni: Asimov, Dick, Clarke, Bradbury. La narrativa italiana, invece, è raramente associata al genere, quasi fosse un territorio estraneo alla nostra cultura letteraria. Eppure, la fantascienza italiana esiste, e ha avuto voci di assoluto rilievo.

Negli anni ’60 e ’70, scrittori come Lino Aldani, Renato Pestriniero e Valerio Evangelisti hanno dimostrato che la fantascienza non è solo intrattenimento, ma anche strumento di riflessione sulla società. In questa tradizione si inserisce Donato Altomare, uno degli autori più prolifici e interessanti del panorama italiano contemporaneo.

Donato Altomare: una fantascienza che sfida la realtà

Altomare è un autore che usa la fantascienza per scavare nel reale. Nei suoi racconti, l’elemento fantastico si insinua lentamente, quasi inavvertitamente, fino a stravolgere ogni certezza. Non ci sono eroi spaziali o guerre tra galassie, ma storie in cui la quotidianità si deforma sotto il peso dell’ignoto.

Nel suo libro Altri mondi altre storie, i racconti seguono proprio questa dinamica: la fantascienza non arriva con fragore, ma con una presenza sottile, in grado di modificare il nostro sguardo sul mondo.

Quando la fantascienza è più vera del reale

Altomare è maestro nell’utilizzare la fantascienza per affrontare questioni profonde. I suoi temi ricorrenti sono quelli che da sempre caratterizzano il genere:

  • L’invadenza della tecnologia, che lentamente trasforma la nostra vita in modi imprevedibili.
  • L’alienazione dell’individuo, che si ritrova a dover fare i conti con realtà che sfuggono alla comprensione.
  • Il confine tra reale e irreale, che si fa sempre più sottile, costringendo i personaggi (e i lettori) a ridefinire il proprio rapporto con il mondo.

La sua scrittura è precisa, mai eccessiva, e proprio per questo ancora più efficace. È la fantascienza di chi non cerca solo di intrattenere, ma di far pensare.

Perché leggere Altomare oggi

In un’epoca in cui il confine tra realtà e finzione è sempre più sfumato – tra intelligenza artificiale, realtà virtuale e manipolazione dell’informazione – la fantascienza assume un ruolo cruciale. Non è più solo “fantasia”, ma un modo per interpretare il presente e anticipare il futuro.

Donato Altomare, con la sua capacità di rendere la fantascienza un’esperienza concreta, è uno di quegli autori da riscoprire. E il nostro podcast, partendo dai suoi racconti, esplora proprio questo: come il fantastico può rivelarsi più reale di quanto immaginiamo.