Paul Nizan, premio Interallié, dicembre 1938

Un ventenne inquieto in cerca di un altrove

Quando Paul Nizan pubblica Aden Arabia nel 1931, ha poco più di venticinque anni, ma la sua visione del mondo è già segnata da una disillusione profonda. L’Europa borghese lo soffoca, il capitalismo lo disgusta, il conformismo della sua generazione gli sembra insopportabile. Così, nel 1926, appena ventunenne, lascia Parigi e parte per Aden, oggi nello Yemen, ma all’epoca una strategica colonia britannica.

Non è un semplice viaggio di esplorazione. Nizan parte con la speranza di trovare altrove una dimensione più autentica, lontana dalle ipocrisie dell’Occidente. Ma ciò che trova non è la libertà, bensì una realtà altrettanto opprimente, se non peggiore: Aden è un crocevia del colonialismo, un luogo in cui il potere europeo schiaccia senza remore la popolazione locale.

L’amara scoperta di Aden

Quella di Nizan non è la storia romantica di un giovane alla ricerca di sé stesso in terre lontane. Aden, invece di offrirgli una via di fuga dal capitalismo, si rivela la sua versione più spietata: gli inglesi governano con il pugno di ferro, le disuguaglianze sociali sono ancora più nette, la miseria si mescola alla brutalità dell’impero.

Il giovane scrittore comprende allora una verità scomoda: non esistono luoghi incontaminati dal potere. Il mondo intero è soggetto alle stesse logiche, e il colonialismo non è che un’emanazione del capitalismo che lui tanto disprezza.

“Avevo vent’anni”: la voce di una generazione delusa

Il libro che nasce da questa esperienza è un atto di accusa feroce. L’incipit è celebre:

“Avevo vent’anni. Non permetterò a nessuno di dire che questa è la più bella età della vita.”

Non è solo la disillusione personale di Nizan, ma il grido di un’intera generazione che si rende conto di vivere in un mondo dominato dall’ingiustizia. In Aden Arabia, il giovane scrittore denuncia non solo il capitalismo e il colonialismo, ma anche la società che educa i giovani all’obbedienza, facendo loro credere che il mondo sia giusto e immutabile.

Un libro che ancora ci parla

La voce di Nizan è attuale ancora oggi. La sua critica alle strutture di potere, al ruolo dell’ideologia nella manipolazione delle masse e alla necessità di uno sguardo critico sul mondo resta valida, forse più che mai.

Il nostro podcast ripercorre la storia di Aden Arabia, un libro che, a distanza di quasi un secolo, continua a porci domande fondamentali: è davvero possibile sfuggire ai meccanismi del potere? E cosa significa, oggi, avere vent’anni?

Foto di copertina: Sans nom d’auteur.CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons